Sciopero generale

– A Barcellona tagliata la Gran Via, la Meridiana e la Diagonal. Alla Meridiana, un furgone che non voleva rimanere bloccato ha investito un manifestante, che però non è grave. A Girona tagliate i binari dell’alta velocità, e, in questo momento, c’è una concentrazione di più di 4000 persone in una piazza centrale della città. A Tarragona tagliate le vie che conducono al porto. Più di un taglio alla AP7 alla N2 e a molte strade di collegamento. C’è come una caccia al topo tra Mossos e CDR. Tagliano una strada, arrivano i Mossos, e i CDR si spostano a tagliare altre strade. Ci sono state cariche, e al momento risultano due arresti, uno a Barcellona e l’altro a Gurb.
A Barcellona, in questo momento, stanno confluendo le varie manifestazioni dei CDR di quartiere, alla concentrazione a Plaça Universitat. Nel pomeriggio sono previste manifestazioni di universitari, a Barcellona come a Lleida.

– In rete esplode la polemica per le parole del Re. Oltre all’ingerenza in un processo in atto, che il ruolo di “neutralità” che legalmente appartiene al Re, è stato visto come uno “sconfinamento”, molti leggono la dichiarazione come fosse l’emissione della sentenza. Non la pensano così i partiti di destra, ovviamente, che invece applaudono l’intervento che definiscono logico e moderato.

– All’apertura della sala del Tribunal Supremo, gli avvocati difensori protestano con la corte per l’orario di chiusura della sessione di ieri. I detenuti sono arrivati nelle loro celle molto tardi, e non hanno potuto cenare con i loro compagni, ma hanno trovato una cena fredda in cella, inoltre hanno potuto dormire molto poco per essere nuovamente in sala questa mattina. L’avvocato di Carme Forcadell ha chiesto che, se l’interrogatorio inizierà dopo le 18,30, che venga spostato al prossimo lunedì.
Questa mettina ci sono stati gli interrogatori degli imputati Santi Vila e Jordi Sànchez. Ambe due hanno accettato di rispondere alle domande della Fiscalia e dell’avvocatura dello stato, e come i precedenti, si sono negati a rispondere alle domande della parte civile del partito Vox.
Jordi Sànchez, come fecero Oriol Junqueras e Raul Romeva, si dichiara prigioniero politico e denuncia che quello che è in atto in questo tribunale è un processo politico.
Durante gli interrogatori dei giorni passati, la Fiscalia ha collezzionato numerosi errori e brutte figure da un punto di vista professionale. Domandare ad un imputato sopra una fattura, che poi risulta non essere una fattura; chiedere sopra una frase in un decreto legge che poi risulta essere un twit; domande con date sbagliate; chiere la responsabilità all’ex consigliere di territorio per i tagli autostradali nelle manifestazioni, e lui prima risponde “ma io non ero consigliere di interni”, quindi il Fiscal insiste sostenendo che però era responsabile di strade e autostrade e l’ex consigliere “mi piacerebbe, ma come lei ben sa, le autostrade sono competenza dello stato e non della generalitat”…
La Fiscalia (formata da un team di 4 fiscali che si alternano nelle domande agli imputati) sembra non accorgersi delle grezze che sta collezionando. Speriamo che oggi la Fiscalia si un po’ più professionale…

– Il Vaticano fa sapere che non si oppone al trasferimento della tomba di Francisco Franco, vediamo ora se il Priore del Valle de los Caidos, sentirà più forte l’appartenenza al clero, oppure il suo passato di Falangista…

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